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Badante non convivente
Chi è la badante non convivente?
La badante non convivente (spesso definita "a ore" o "diurna") è un’assistente familiare che non risiede nell'abitazione della persona assistita. Svolge le proprie mansioni durante un orario prefissato, solitamente distribuito su 5 o 6 giorni a settimana, per un massimo di 40 ore settimanali.
È la soluzione ideale per chi:
- Ha bisogno di supporto solo in alcune fasce orarie (es. igiene mattutina, preparazione pasti o compagnia pomeridiana).
- Dispone già di un caregiver familiare per la notte.
- Non ha una stanza da mettere a disposizione per la convivenza.
Costi e tariffe 2026
Il costo di una badante non convivente varia in base al livello di inquadramento (stabiliti dal CCNL Lavoro Domestico) e al numero di ore lavorate. A seguito degli aggiornamenti INPS del 3 febbraio 2026, ecco i riferimenti principali per il 2026:
Paghe orarie minime (Valori indicativi)
Livello di Inquadramento Caratteristiche Paga Oraria Minima 2026:
Livello BS Assistenza a persone autosufficienti € 8,50 / ora
Livello CS Assistenza a persone non autosufficienti (base) € 9,50 / ora
Livello DS Assistenza a persone non autosufficienti (esperti) € 11,00 / ora
Esempi di spesa mensile (Costi totali per il datore)
Il costo totale per la famiglia non include solo lo stipendio netto, ma anche i contributi INPS, il TFR, le ferie e la tredicesima.
- Part-time (20 ore/settimana): Il costo totale per il datore di lavoro è di circa € 800 - € 850 al mese.
- Tempo pieno (40 ore/settimana): Il costo complessivo può superare i € 1.500 - € 1.600 al mese.
Nota: I datori di lavoro possono beneficiare di deduzioni fiscali sui contributi versati, riducendo il carico economico effettivo.
Badante convivente
Chi è la badante convivente?
La badante convivente è un'assistente familiare che risiede stabilmente nell'abitazione della persona assistita. Questa formula offre una copertura assistenziale ampia, garantendo presenza e sicurezza durante l'arco della giornata e della notte.
Le caratteristiche principali sono:
- Orario di lavoro: Fino a un massimo di 54 ore settimanali.
- Vitto e alloggio: Il datore di lavoro fornisce alla collaboratrice un alloggio idoneo e i pasti quotidiani.
- Riposo: Ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore e a un riposo settimanale di 36 ore (solitamente la domenica e il sabato pomeriggio).
È la soluzione più indicata per anziani non autosufficienti o per chi ha bisogno di un monitoraggio costante.
Costi e tariffe 2026
Il costo per una badante convivente è mensile (fisso) e dipende dal livello di inquadramento previsto dal CCNL Lavoro Domestico. Di seguito i valori aggiornati secondo i parametri INPS 2026.
Minimi salariali mensili (Valori indicativi)
Livello di Inquadramento Profilo Assistenziale Stipendio Minimo Mensile 2026:
Livello BS Assistenza a persone autosufficienti € 1.050 - 1.100
Livello CS Assistenza a non autosufficienti (base) € 1.250 - 1.300
Livello DS Assistenza a non autosufficienti (specializzata) € 1.500 - 1.550
Costo Totale per la Famiglia
Oltre allo stipendio netto, il datore di lavoro deve considerare gli oneri riflessi che portano il costo aziendale medio a:
- Livello CS (Standard): Circa € 1.800 - 1.950 al mese.
- Cosa include questa cifra? Stipendio, contributi INPS, quota TFR (liquidazione), tredicesima e accantonamento per le ferie.
Nota: In caso di vitto e alloggio non forniti in natura (es. durante le ferie), vanno aggiunte le relative indennità sostitutive, che per il 2026 ammontano a circa € 6,50 - 7,00 al giorno.
Agevolazioni Fiscali
Ricorda che per l'assistenza a persone non autosufficienti è possibile:
- Dedurre i contributi INPS fino a un massimo di € 1.549,37 all'anno.
- Detrarre il 19% dello stipendio (fino a un massimo di € 2.100 di spesa), se il reddito del datore non supera i € 40.000.
Colf
La colf (Collaboratrice Familiare) è una figura professionale che si occupa esclusivamente della cura della casa e della gestione del menage domestico. A differenza della badante, che assiste le persone, la colf ha il compito di mantenere l'ordine, la pulizia e il benessere dell'abitazione.
Le sue mansioni principali includono:
- Pulizia ordinaria e straordinaria degli ambienti.
- Lavaggio e stiratura della biancheria.
- Preparazione dei pasti e approvvigionamento della spesa.
- Gestione di piccoli lavori domestici (es. cura delle piante o riordino armadi).
Costi e tariffe 2026
Il costo di una colf è regolato dal CCNL Lavoro Domestico e varia in base al livello di inquadramento e alle ore lavorate. Di seguito i riferimenti per il 2026.
Paghe orarie minime
Livello di Inquadramento Profilo Paga Oraria Minima 2026:
Livello A Collaboratore generico (senza esperienza) € 6,51
Livello AS Addetto a compiti semplici (es. lavapiatti) € 6,76
Livello B Colf generica polifunzionale (con esperienza) € 7,01
Nota: La paga oraria di riferimento per la classica "colf di fiducia" è il Livello B (€ 7,01/ora).
Costi dei contributi INPS 2026
I contributi si versano trimestralmente e dipendono dalla paga oraria:
- Per retribuzioni fino a € 9,61/ora, il contributo è di € 1,82 per ogni ora lavorata.
- Per rapporti di lavoro superiori alle 24 ore settimanali, si applica una quota fissa agevolata di € 1,28 l'ora.
Spesa mensile stimata (Costo totale per il datore)
Considerando lo stipendio netto, i contributi, la tredicesima, il TFR e le ferie, il costo aziendale medio è indicativamente:
- 10 ore settimanali: Circa € 380 - € 420 al mese.
- 20 ore settimanali: Circa € 750 - € 820 al mese.
- Colf convivente (Livello B): Lo stipendio minimo mensile fisso è di € 983,16, a cui vanno aggiunti i contributi e il vitto/alloggio.
Vantaggi fiscali
I datori di lavoro possono dedurre dal proprio reddito i contributi previdenziali versati, fino a un importo massimo di € 1.549,37
Baby Sitter
La baby-sitter (o assistente all’infanzia) è la figura che si occupa della cura e della sorveglianza dei bambini in assenza dei genitori. A differenza della colf, il suo focus è interamente rivolto ai minori, garantendo loro sicurezza, igiene e intrattenimento educativo.
Le sue mansioni principali includono:
- Vigilanza e sicurezza del bambino.
- Preparazione e somministrazione dei pasti (pappe o merende).
- Accompagnamento a scuola, sport o attività ricreative.
- Supporto nei compiti e attività ludiche.
- Cura dell’igiene personale (cambio pannolino, bagno).
Costi e tariffe 2026
Il costo di una baby-sitter varia in base all’esperienza e al fatto che il bambino sia autosufficiente o meno (neonati). I livelli di inquadramento standard sono il BS o l'AS.
Paghe orarie minime (Esempi 2026)
Livello Profilo Paga Oraria Minima 2026:
Livello AS Addetto alla compagnia di bimbi (sorveglianza semplice) € 6,76 / ora
Livello BS Baby-sitter esperta (cura completa e pappe) € 8,50 / ora
Nota: Molte baby-sitter esperte in grandi città lavorano con tariffe di mercato che oscillano tra i € 10,00 e i € 12,00 l'ora.
Esempi di spesa mensile (Costi totali per la famiglia)
Includendo contributi INPS, TFR, tredicesima e ferie, l'impegno economico medio è:
- Aiuto pomeridiano (15 ore/settimana): Circa € 600 - € 650 al mese.
- Tempo pieno (40 ore/settimana): Circa € 1.550 - € 1.650 al mese.
Agevolazioni per i genitori
Le famiglie che assumono regolarmente una baby-sitter possono beneficiare di:
- Deduzione dei contributi INPS: Fino a un massimo di € 1.549,37 annui.
- Bonus Nido/Baby-sitting: Verifica la disponibilità di fondi INPS o regionali stanziati per l'anno in corso, che possono coprire parte della spesa.
Il nostro Procuratore d'Aiuto è Rita Ciccone, Presidente di Aribe Assistenza.
Per una consulenza chiama il 351.5484164
Procuratore d'Aiuto
Avere un Procuratore d'Aiuto significa trasformare un'emergenza continua in un sistema di cura organizzato. Fa risparmiare tempo, evita errori burocratici costosi e, soprattutto, restituisce ai figli o ai coniugi il loro ruolo affettivo, liberandoli dal peso della gestione tecnica.
Il Procuratore d’Aiuto è un consulente esperto che affianca la famiglia nella gestione burocratica, organizzativa e relazionale dell’assistenza domiciliare. un manager della cura che aiuta i familiari a non affogare nelle complessità della gestione quotidiana.
È la soluzione per chi vuole garantire al proprio caro un’assistenza d’eccellenza, delegando la risoluzione dei problemi tecnici e burocratici a un professionista.
Le sue mansioni
Il ruolo del Procuratore d'Aiuto è multidisciplinare e si articola in quattro aree principali:
1. Valutazione e Progettazione (Care Planning)
- Analisi dei bisogni: Valuta lo stato di salute, l'autonomia e le necessità relazionali dell'assistito.
- Piano di assistenza personalizzato: Disegna un progetto su misura che integri badanti, specialisti e supporti tecnologici.
- Ricerca e selezione: Supporta la famiglia nella ricerca e nella selezione della badante più idonea (convivente o a ore).
2. Gestione Amministrativa e Burocratica
- Pratiche legali: Supporta la famiglia nelle procedure per l’Amministratore di Sostegno o l’Invalidità Civile.
- Agevolazioni fiscali: Orienta la famiglia su bonus, detrazioni e contributi previsti dalla legge (es. Bonus Caregiver o assegni di cura).
- Contrattualistica: Supervisiona la corretta gestione del contratto di lavoro domestico e dei rapporti con i CAF.
3. Monitoraggio e Coordinamento
- Supervisione del personale: Verifica che la badante svolga correttamente le mansioni e rispetti gli standard concordati.
- Mediazione dei conflitti: Interviene per risolvere incomprensioni tra la famiglia e l'assistente familiare.
- Raccordo con i medici: Mantiene i contatti con il medico di base e gli specialisti per monitorare l'evoluzione clinica.
4. Supporto alla Famiglia
- Orientamento ai servizi: Indica i presidi medici, le strutture riabilitative o i servizi territoriali più efficaci.
- Counseling: Fornisce supporto emotivo ai familiari, aiutandoli a gestire lo stress da caregiving (burnout).

